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Articoli-News Un impegno durato 4 anni

Un impeno durato quattro anni

RIMBORSI PER LE CURE ALL’ESTERO PER PERSONE CON DISABILITA’: UN IMPEGNO DURATO QUATTRO ANNI….


La consapevolezza che l’offerta terapeutica del Sistema Sanitario Nazionale non è sufficiente per un efficace miglioramento delle persone in situazione di disabilità, ha fatto sì che il Ministero della Sanità offrisse ai cittadini italiani la possibilità di recarsi all’estero per cure in centri di altissima specializzazione, qualora la diagnosi, la cura e la riabilitazione non erano garantiti tempestivamente o adeguatamente sul territorio nazionale. Fino al novembre 1989 tuttavia lo Stato italiano rimborsava ai cittadini nazionali che si recavano per cure all’estero, solo ed esclusivamente le spese sanitarie; quelle di soggiorno erano a carico dell’assistito.
Un provvedimento nazionale emanato nel 2000, il D.P.C.M., ha invece equiparato le spese di soggiorno di un assistito e del suo accompagnatore in strutture sanitarie estere, alla degenza ospedaliera, anche se non prevista l’ospedalizzazione per l’assistito. Il D.P.C.M., denominato Atto di indirizzo e coordinamento concernente il rimborso delle spese di soggiorno all’estero per cure in centri di altissima specializzazione delle persone handicappate, stabilisce dunque i criteri per la corresponsione di rimborsi per le spese sostenute dai disabili per le cure all’estero.
Con le modifiche apportate al Titolo V della Costituzione - che assegna la ?tutela della salute? alla potestà concorrente delle regioni – sono dunque le Regioni che hanno il compito di coordinare e rielaborare attività di interesse comune, tra cui, le spese di cura all’estero dei soggetti portatori di handicap in centri all’estero di elevata specializzazione.
In virtù di tali informazioni nello stesso anno, 2000, un gruppo di genitori con bambini e ragazzi in situazione di disabilità intrapresero, con l’Assessorato alla Sanità della Regione Abruzzo, un dialogo difficile ma molto importante: sensibilizzare gli amministratori e i politici locali affinché anche i cittadini abruzzesi potessero usufruire, come previsto a livello nazionale, del diritto di rimborso completo di cure neuro-riabilitative in centri esteri di altissima specializzazione.
Il gruppo di genitori che intraprese tale azione di sensibilizzazione con il tempo andava sempre più rimpicciolendosi a causa delle numerose difficoltà incontrate per far comprendere ai numerosi assessori alla Sanità che si sono susseguiti nel corso degli anni, l’importanza dell’emanazione dell’atto e la salvaguardia di un diritto anche per i cittadini abruzzesi.
E, … proprio la costanza e l’insistenza di soli due genitori di quel numeroso gruppo iniziale ha promosso l’emanazione, il 16 aprile 2004, ben quattro anni dopo la data di inizio della richiesta, di una Delibera di Giunta regionale della Regione Abruzzo che regolamenta il rimborso delle cure all’estero per portatori di handicap.
Anche i portatori di handicap abruzzesi da quest’anno hanno dunque diritto al rimborso delle spese di soggiorno per le cure sostenute all’estero. La delibera di giunta regionale stabilisce il rimborso, secondo la situazione economica (Isee) dell’assistito, anche per le spese di soggiorno dell’assistito e del suo accompagnatore. Ciò anche quando non essendo previsto il ricovero, l’assistito soggiorna, per tutta la durata degli interventi autorizzati, in alberghi o strutture collegate con il centro di altissima specializzazione all’estero.
In caso di ospedalizzazione della persona con disabilità, possono essere riconosciute le spese di soggiorno dell’accompagnatore solo dietro dichiarazione, da parte della stessa struttura ospedaliera, attestante la necessità della sua presenza durante la degenza.
Le richieste di rimborso, per le persone interessate, debbono essere inviate tramite domanda alla ASL di competenza entro e non oltre il 16 settembre 2004.

Per ulteriori precisazioni è possibile consultare la documentazione allegata:

1) Articolo pubblicato su Abruzzo Flash n° 13, Sanità: Giunta rimborsa cure all’estero portatori handicap;
2) Gazzetta Ufficiale della Regione Abruzzo (BURA Anno XXXV n°17 del 18/06/2004), Deliberazione 5.04.2004 n°203.

A cura di Cinzia Di Sebastiano
Presidente
AIAS Sezione di Lanciano Onlus