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Attività Attività 2000-2006

Attività 2000-2006

ATTIVITA’ DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA
PER L’ASSISTENZA AGLI SPASTICI

 

ANNO 2000

Nascita dell’Associazione Italiana per l’Assistenza agli Spastici (A.I.A.S.) Sezione di Lanciano Onlus.

ANNO 2001

L’esordio dell’Associazione, si è avuto con il I° Corso teorico-pratico di musicoterapia “Musicoterapia oggi” svoltosi, in collaborazione con la Provincia di Chieti, il Mario Negri Sud, La Fondazione della Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti, La Coloplast  e il Centro Medico Sociale di Riabilitazione “San Rocco”, nel gennaio 2001. Corso, innovativo per il nostro territorio, ha permesso ad operatori del settore di conoscere l’approccio musicoterapeutico nella difficoltà di relazione ed interazione della persona in situazione di handicap o di disagio.


Musicoterapia Oggi

Nel mese di giugno 2001 si è organizzato l’incontro “Pinocchio da burattino a bambino vero”. La finalità della giornata di sensibilizzazione e socializzazione è stata quella di permettere ai partecipanti di avere un momento di svago e soprattutto, di sottolineare l’immensa volontà delle persone con disabilità, le quali tentano di riscattare loro stessi… Come Pinocchio ha tentato, riuscendoci, di divenire un bambino vero, così le persone divers-abili si preoccupano per una loro reale integrazione socio-lavorativa.
Preoccupandosi per la propria autonomia, concorrono alla sfida più grande ed importante della loro vita.... essere persone a pieno titolo. L’Associazione, in tale contesto, si immedesima perfettamente nella loro legittima richiesta di autonomia e rispetto, di conseguenza, il principale impegno dell’Associazione è quello di affiancare le persone con disabilità e le loro famiglie nella promozione e nella diffusione di una nuova coscienza civile, sinonimo di rispetto dei loro diritti e del loro inserimento, ad ogni livello, nel contesto sociale (integrazione, diritto allo studio e al lavoro).

Nel mese di ottobre 2001 si è svolto il seminario sulla Metodologia Delacato dal titolo “Disabilità ed integrazione. Prevenzione, diagnosi precoce, terapia riabilitativa e scolastica”. Terapisti, medici, insegnanti e genitori mediante tale incontro hanno avuto modo di apprendere quali sono le difficoltà di apprendimento derivanti da un’alterazione sensoriale.


Momenti del convegno

Nel mese di novembre 2001 si è svolta la manifestazione di socializzazione dal titolo “Maratona a tavola”. Durante tale manifestazione i protagonisti, oltre a cimentarsi con l’arte culinaria, hanno avuto modo di classificarsi, giudicati da un’apposita commissione, al fine di essere premiati o squalificati.

ANNO 2002

Nel mese di giugno 2002 è stata effettuata, in collaborazione con il Mario Negri Sud, una verifica circa la composizione e l’efficacia di aminoacidi considerati “miracolosi e risolutivi” nel trattamento della paralisi cerebrale. La finalità di tale intervento è stata quella di rendere le famiglie consapevoli dell’ingiustificato ed elevato costo del prodotto
.
Nel mese di ottobre 2002 si è realizzato, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, il Seminario “L’Emozione di Conoscere” mediante il quale è stato possibile comprendere quali siano i processi cognitivi che sono alla base dell’apprendimento. I principi, le modalità e i progetti non sono altro che supporti alla progettazione, programmazione e realizzazione di un apprendimento di qualità. Intendendo per apprendimento non solo ed esclusivamente quello realizzato o realizzabile nell’ambito scolastico…bensì, in qualsiasi ambiente. Ogni ambiente di vita, infatti, è ricco di stimoli; questi, non fanno altro che sottendere all’apprendimento. Un apprendimento che nonostante il patrimonio genetico, deve e può essere inteso come derivazione di una globalità di interventi provenienti dall’ambiente di vita. Un ambiente di vita che, se organizzato e strutturato ad hoc, potrà rendere possibile quello status di ben-essere della persona.

 

ANNO 2003

Nei mesi di marzo ed aprile 2003 si è svolta, in collaborazione con l’Agenzia di Lanciano per la Promozione Culturale della Regione Abruzzo, la manifestazione “Cinema ed handicap”, rassegna cinematografica sulle problematiche della disabilità.
La finalità del progetto, nell’ottica dei principi esaltati e dettati dall’anno 2003 “Anno europeo della disabilità”, è stata quella si sensibilizzare la cittadinanza e l’opinione pubblica, attraverso la visione di film inediti per la regione Abruzzo, per riflettere, informare e sensibilizzare sulle problematiche della disabilità. Le tematiche proposte durante la visione sono state approfondite e commentate da professionisti ed esperti del settore. Il progetto era rivolto a tutta la cittadinanza, soprattutto agli studenti, protagonisti della società del domani, al fine di insegnare loro quella che può essere definita la “Cultura dell’handicap e della solidarietà”.
Cultura dell’handicap e solidarietà equivale ad informare, a sensibilizzare i cittadini; significa anche imparare a NON considerare “diverso” il disabile.

Nei mesi di marzo-maggio 2003, l’Associazione ha curato l’organizzazione e il coordinamento del “Corso di formazione per assistenti specialistici agli alunni svantaggiati nelle scuole del Comune di Lanciano”. La finalità è stata quella di offrire agli assistenti, informazioni e contenuti generali circa l’approccio e l’aspetto educativo degli alunni in situazione di handicap.

 

Nei mesi da ottobre a dicembre 2003 l’Associazione ha proposto nuovamente “Cinema ed handicap a scuola”. La manifestazione realizzata in collaborazione con l’Agenzia di Lanciano per la Promozione Culturale della Regione Abruzzo, ha avuto la finalità di promuovere e diffondere la conoscenza e la cultura cinematografica ma, soprattutto quella di sensibilizzare circa le tematiche legate alla disabilità. Durante tale iniziativa, presso scuole del territorio frentano, i volontari dell’Associazione hanno illustrato alcune scene cinematografiche, significative per la completa comprensione del messaggio. In particolare, l’iniziativa ha permesso ai ragazzi di riflettere sulle tematiche legate alla disabilità. La scelta di proiettare un film sulla disabilità è stata fermamente voluta in quanto, vivendo in un mondo fatto di immagini, qualsiasi discorso su tale argomentazione sarebbe risultato vano o pesante di conseguenza, attraverso il film, il messaggio sarebbe giunto allo spettatore in modo diretto. Attraverso il film infatti, il regista e l’attore interagiscono con lo spettatore mediante un rapporto di simbiosi: colui che presenta o espone un messaggio o una teoria è maggiormente compreso da colui che la riceve o la ascolta. La riflessione tuttavia non si è limitata alla sola giornata della proiezione bensì, ai ragazzi, sono state proposte ulteriori riflessioni che sono state raccolte ed esposte nella manifestazione “Quale diversità?” svoltasi presso l’Agenzia per la Promozione Culturale di Lanciano nel mese di giugno 2004.
Con l’iniziativa “Cinema ed handicap a scuola” si è promossa la cultura al volontariato, al sociale e al rispetto di coloro che sono considerati “diversi”. Gli studenti attuali, cittadini di domani, con il progetto “Cinema ed handicap a scuola” hanno avuto un’opportunità importante: quella di confrontarsi con la diversità, grazie alla quale è possibile andare oltre l’apparenza. Elemento quest’ultimo rilevatore della ricchezza interiore di ognuno di noi, perché ognuno di noi fondamentalmente è diverso dall’altro.

 

Nel mese di ottobre di ottobre 2003 l’Associazione ha collaborato con enti locali, tra cui il Comune di Lanciano e la Provincia di Chieti, all’organizzazione e alla realizzazione di giornate seminariali, di studio e di laboratorio dal titolo “Donne, disabilità, lavoro: il dire e il fare tra attualità e futuro”. Tema principale degli incontri: diffusione delle buone pratiche e delle pari opportunità in ambito integrativo-lavorativo.

 

Dal mese di ottobre 2003 al mese di gennaio 2004 ha realizzato, in collaborazione con il Centro Servizio per il Volontariato della provincia di Chieti (CSV), un corso di aggiornamento sulla metodologia della Prof.ssa Guerra Lisi Stefania “Globalità dei linguaggi”.



Dal mese di novembre 2003 al mese di giugno 2004 ha attivato all’interno di alcune sezioni di scuole del territorio, in collaborazione con la Provincia di Chieti e la Regione Abruzzo e con alcuni enti privati tra cui La farmacia Comunale n°1, Ditta Di Florio e Biscottificio D’Orsogna, un progetto di musicoterapia che ha permesso la realizzazione di aspetti di socializzazione in classi con soggetti in difficoltà.

Nel mese di dicembre 2003 ha organizzato, in collaborazione con la Provincia di Chieti e il Comune di Lanciano, presso il Foyer del teatro Fenaroli di Lanciano, “Il quadro della solidarietà” mostra personale artistica e pittorica dell’autore Angelo Catano. La finalità principale della mostra è stata quella di raccogliere fondi da devolvere all’Associazione attraverso la vendita dei quadri. Parte del ricavato infatti, è stato devoluto da parte del pittore all’Associazione per permettere alla stessa di attivare nuovi servizi. La collaborazione tra Associazione e il pittore Catano è stata significativa in quanto, attraverso la tecnica polimaterica utilizzata per la realizzazione delle proprie opere, l’autore, esprimendo e suscitando sentimenti di allegria e calore, grazie all’intensità e alla luminosità dei colori utilizzati per i suoi quadri, ha permesso di esprimere le stesse sensazioni e gli stessi sentimenti che animano i volontari dell’Associazione. Arte e disabilità dunque sono stati presentati come elementi di crescita culturale e personale di ognuno di noi. Arte e disabilità che infondono calore, luminosità, allegria e gioia di vivere.


“Putto della fertilità” pittura polimaterica

 

ANNO 2004

Nel mese di aprile 2004 l’Associazione ha curato, in collaborazione con il Comune di Lanciano, il progetto “Un’altalena anche per me”. In un’ottica di pari opportunità, di valorizzazione dell’individuo e di reale inclusione sociale, l’Associazione si è preoccupata di far posizionare nel parco pubblico della comunità, un gioco adatto a bambini con problematiche motorie. Con la dotazione di un ausilio in un parco pubblico si è voluto sottolineare non solo l’adesione alla progettazione universale e all’accessibilità dei servizi per tutti ma, soprattutto, l’evento si è proposto come una “lezione di vita”. Una lezione di vita per una città che, dovrebbe essere attenta alla richiesta di bisogni speciali da parte di particolari utenti; una città che, grazie alla proposta dell’Associazione, si è presentata agli occhi della stampa e dell’opinione pubblica, come esempio concreto nella nostra regione, di civiltà e di accoglienza.

Nel mese di maggio 2004 l’Associazione, in collaborazione con il Comune di Lanciano e l’Agenzia di Lanciano per la Promozione Culturale della Regione Abruzzo, ha promosso ed organizzato il seminario “Opportunità per una migliore qualità di vita” seminario introduttivo all’Organizzazione Neurologica secondo la metodologia Fay. L’obiettivo del seminario, in una considerazione olistica della persona, è stato quello di informare familiari, insegnati ed operatori circa le opportunità da proporre per una migliorare qualità di vita. Come per l’Associazione Bibliotecari e Documentaristi della Sanità “L’informazione è la migliore medicina” così per l’A.I.A.S. informare e far conoscere le possibilità per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie rappresenta un elemento fondamentale ed indispensabile.
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Accompagnarlo nel suo percorso di vita non deve essere solo un dovere, deve soprattutto essere una piacevole crescita per entrambi.

 

Nel mese di giugno 2004 l’Associazione ha collaborato, con le istituzioni scolastiche, in particolare con la Direzione Didattica 3 Circolo di Lanciano, dove erano stati attivati laboratori di musicoterapica, all’organizzazione della manifestazione conclusiva “Sulle note dell’integrazione”.

Dal 07 all’11 giugno 2004 ha allestito, in collaborazione con l’Agenzia di Lanciano per la promozione Culturale della Regione Abruzzo, la mostra “Quale diversità”, a conclusione del progetto “Cinema ed handicap a scuola”, progetto di sensibilizzazione circa le tematiche della disabilità, realizzato dal mese di ottobre 2003 al mese di gennaio 2004, in alcune scuole del territorio frentano.

Nel mese di Luglio - Agosto 2004 l’Associazione ha promosso insieme al Centro Servizio per il Volontariato della Provincia di Chieti, il progetto “Acqua simbolo di vita, educazione ed integrazione”. Con tale progetto l’Associazione ha voluto offrire alle persone con disabilità e non, opportunità di praticare attività acquatiche per migliorare la propria autostima, i rapporti interpersonali e di gruppo. I momenti di confronto-incontro-scambio di sensazioni e di esperienze, di consapevolezza delle proprie potenzialità propriocettive e di crescita personale, sono stati strutturati in più incontri. A tali incontri hanno preso parte gruppi integrati di utenti (persone con disabilità e non). Infatti, il progetto è stato realizzato con lo scopo di promuovere una nuova coscienza sulla disabilità. Attraverso attività di concreta integrazione, si è tentato di offrire alle persone con disabilità e alle loro famiglie esempi di vita concreta ed integrata, non solo per migliorare la qualità di vita degli interessati, ma anche per promuovere presso la cittadinanza, la valorizzazione e il rispetto di tutti gli individui, a prescindere dalle condizioni della singola persona. I primi tre incontri si sono svolti presso la piscina l’Uliveto di Lanciano dove sono state realizzate attività di idrochinesiterapia ed acquaticità. L’ultimo incontro, presso il parco acquatico “Acquapark” di Tortoreto Lido, per chiudere in divertimento e rilassamento.

Nel mese di Ottobre 2004 l’Associazione ha organizzato un seminario intensivo sul “Rebirthing e la coccoloterapia in acqua calda”, percorso di crescita personale per l’integrazione tra mente, corpo ed emozioni. Un percorso per imparare a conoscere e a “conoscersi” partendo dalla scoperta del proprio respiro e della sua potenzialità per riscoprire energie vitali nascoste. Il lavoro con il respiro, la voce, il dialogo tonico-emozionale, ha permesso agli utenti del seminario, persone con disabilità e le loro famiglie, di entrare in contatto con i disagi della propria personalità e della propria esistenza, al fine di rimuoverli e di migliorare la qualità della vita. I risultati sorprendenti e duraturi, hanno permesso non solo di scoprire i meccanismi profondi del dialogo della mente inconscia con quella razionale, e l’integrazione di corpo, mente ed emozioni ma, hanno soprattutto offerto la possibilità di migliorare il concetto di propriocezione e di autostima e fiducia di sé.

Nel mese di dicembre 2004 l’Associazione ha organizzato con il patrocinio del Comune di Lanciano (Assessorato alla Pubblica Istruzione e Cultura, Assessorato alle Politiche Sociali) e la Provincia di Chieti (Assessorato alle Politiche Sociali), “Arte senza barriere” spettacolo di solidarietà e beneficenza le cui finalità sono state quelle di permettere ad alcuni ragazzi in situazione di disabilità di sperimentare loro stessi attraverso attività a loro gradite (arte, teatro, musica …); e di raccogliere finanziamenti per sostenere le attività del 2005. L’Associazione inoltre ha anche tentato di promuovere presso le famiglie e gli stessi ragazzi la consapevolezza che, se sostenuti ed aiutati, possono organizzarsi per fare e scegliere ciò che realmente desiderano. Accade spesso che le persone diversabili svolgono alcune attività non perché ne sentano una reale esigenza o interesse ma semplicemente perché la comunità ha organizzato per loro quelle determinate attività. L’AIAS a tal proposito, dalla data di costituzione sta promovendo una campagna di sensibilizzazione, di cultura dell’handicap, della solidarietà e del volontariato; una nuova coscienza sulla disabilità che permetta di strutturare ed organizzare l’ambiente anche a misura loro. L’Associazione intende anche promuovere presso le famiglie e gli stessi ragazzi la consapevolezza che, se sostenuti ed aiutati, possono organizzarsi per fare e scegliere ciò che realmente desiderano. L’evento si è posto soprattutto come momento di una riflessione di solidarietà: “il bene più grande che tu possa fare ad un altro non è solo condividere con lui le tue ricchezze, ma rivelargli le sue”…

 

ANNO 2005

Il 2005 è stato un anno importante per l’Associazione.

Sono state organizzate nei mesi da agosto ad ottobre 2005 uscite in barca permettendo ai ragazzi di provare una nuova esperienza. “Ambiente risorsa d’integrazione” progetto finanziato dalla Regione Abruzzo, ha avuto l’obiettivo di diffondere e divulgare il concetto che la diversità di ciascuno rappresenta un valore per la comunità, che va promosso anche attraverso momenti formativi e di divertimento. L’esperienza della navigazione in barca a vela o a motore ha consentito il raggiungimento di un doppio obiettivo di integrazione: se da un lato è stata offerta alle persone disabili e alle loro famiglie la possibilità di accedere e vivere momenti ed emozioni normalmente preclusi, contemporaneamente, il relazionarsi con il personale dell’equipaggio e di quanti, tra i cittadini hanno preso parte all’iniziativa, ha rappresentato per questi ultimi, una possibilità di conoscere in maniera diretta la realtà e le difficoltà quotidiane dei propri compagni di navigazione. Attraverso il progetto si è voluto promuovere presso le famiglie con congiunti con disabilità la consapevolezza che se aiutati e sostenuti vi è una effettiva possibilità di prendere attivamente parte del proprio ambiente che, se organizzato a misura per tutti risulterà essere una risorsa d’integrazione e di solidarietà.

Nel dicembre 2005 è stata organizzata la seconda edizione di “Arte senza barriere”; ma la cosa più importante svoltasi nel 2005 è stata l’attivazione della sede sociale dell’associazione dove soci della stessa, ragazzi disabili e non, in un contesto integrato, di reale integrazione, possono usufruire di vari servizi tra cui i più importanti sono i seguenti:

 

  • Orizzonte Handicap, Centro di Educazione, Informazione e Documentazione per l’Handicap

Valido punto di riferimento nel contesto della disabilità, il progetto rappresenta una risposta concreta alle esigenze dei portatori di handicap e delle loro famiglie. Centro di orientamento, diffusione e produzione culturale i cui argomenti principali coprono campi quali:

Medico-specialistico e riabilitativo;
Legislativo;
Socio-assistenziale;
Socio-educativo;
Lavorativo.

Le finalità principali possono essere riassunte nei seguenti punti fondamentali:

essere un punto unico e globale a cui potersi rivolgere per avere

 

informazione;
documentazione;
orientamento;
consulenza;
formazione.

 

essere un punto di riferimento sin dal momento dell'insorgenza del bisogno, per informare l’utente in merito alle prestazioni a cui accedere al fine di ridurre l’handicap e migliorare la qualità di vita delle persone con handicap e delle loro famiglie. Le informazioni relative a tale finalità permetteranno al Centro di indirizzare l’utente verso quel servizio specifico erogato dall’Ente competente (ad esempio centro di terapia intensiva, centro di diagnosi per quella determinata patologia...) operante sul territorio provinciale, regionale o nazionale;
dare la possibilità a persone svantaggiate di inserirsi nel mondo del lavoro e quindi sentirsi utili alla società.

  • Musicoterapia;

I laboratori da un lato hanno come scopo quello di promuovere la scoperta, la conoscenza, l’assimilazione e la produzione del fenomeno sonoro, dall’altro, tenendo conto della funzione terapeutica che la musica può avere in soggetti con particolari problemi, accrescere la consapevolezza di sé e del proprio corpo, attraverso un percorso didattico pedagogico relativo alla struttura ritmico-musicale e teatrale.
Lo scopo relativo alla proposta e realizzazione di tale itinerario didattico è il mirare alla scoperta propriocettiva del proprio corpo, del movimento delle cose e dei soggetti presenti nell’ambiente circostante.
I ragazzi, inseriti in un mondo di suoni, spesso con forti intensità a loro inviati in modo caotico e disorganico non sempre riescono ad essere coscienti di sé, delle proprie capacità o potenzialità. In tale contesto la musica e il teatro mirano a far scoprire meglio se stessi, dando l’opportunità di inserirsi nell’ambiente con più precisione, curando anche il particolare, impadronendosi poi del tutto, con coscienza e responsabilità.
Attraverso l’input motorio, in ambito musicale, la struttura ritmica si trasferisce al linguaggio verbale, a quello grafico pittorico e al concetto spazio - temporale. Raggiunti questi obiettivi conseguentemente, si ha una migliore organizzazione di sé (elemento comportamentale), di sé con gli altri (elemento relazionale), di sé a contatto, questa volta, con altri ambiti culturali, non specificatamente musicali (elemento cognitivo-interdisciplinare).

 

  • Danz-Abile;

“ La diversità è la garanzia dello sviluppo dei rapporti fra gli uomini ”.
La rappresentazione di sé e la manifestazione di una identità considerata come la possibilità di stabilire una differenza.
Non c’è differenza o diversità riconosciuta quando tutti indistintamente rischiamo qualcosa di noi per scoprire cosa il nostro corpo può fare o è in grado di apprendere.
Non c’è nulla di straordinario nel compiere azioni mai compiute, né nel mostrare visioni mai pensate, perché esse, tutte quante, appartengono al riconoscimento delle potenzialità che ognuno di noi ha. La finalità del laboratorio è quella di valorizzare le potenzialità espressive della persona. L’attività infatti permette alla persona disabile di conoscere il proprio corpo, le proprie potenzialità come altrimenti non potrebbe o non sarebbe in grado di fare. Non ammaestramento alla “normalizzazione”, ma ad un atteggiamento relazionale di reciprocità che favorisca l’emergenza di modalità teatrali proprie e caratterizzanti la dimensione creativo-espressiva della persona disabile, e favorisca percorsi che aiutino a gettare un “ALTRO”  sguardo sul mondo.
Nel laboratorio integrato, ciascuno secondo le proprie competenze e le proprie capacità contribuisce al risultato finale. Nel gruppo integrato, attraverso l’utilizzo di tecniche espressive e la comunicazione psico-fisica, si risvegliano potenziali e risorse latenti o rimosse, si vivono e si condividono esperienze, interessi, emozioni, si stabilisce un nuovo modo di porsi a confronto ed in confronto, si distoglie lo sguardo da se stesso e si trova una relazione differente e nuova. Il percorso mirante alla “rappresentazione di sé”, al bisogno di raccontarsi attraverso la consapevolezza di sé e degli altri, inoltre, si propone il raggiungimento del massimo livello di autonomia possibile: attraverso di esso i ragazzi imparano ad assumersi responsabilità, a saper risolvere situazioni problematiche, ad interagire alla pari con gli altri. Non è tanto l’efficacia della comunicazione che interessa, quanto una qualità del sentimento della comunicazione e delle relazioni che si stabiliscono tra i partecipanti.
Spesso nella società il portatore di handicap viene sottratto alla vista, il teatro è invece il luogo dove si fa vedere, e con esso si stabilisce una debordante socialità, è il luogo dove  ogni persona coinvolta deve avere la possibilità e libertà di creare uno spettacolo, solo così lo sentirà Suo e non dimenticherà ciò che ha vissuto.

 

  • Attività occupazionale;

L’attività occupazionale oltre alla valutazione delle funzioni fisiche, psicologiche e sociali delle persone disabili, identifica quelle aree di disfunzione al fine di valorizzare i potenziali residui e coinvolgere l'individuo (a cui si intende proporre il laboratorio) in un programma strutturato di attività. Lo scopo generale è quello di aiutare ogni individuo a raggiungere la massima indipendenza e qualità di vita. Le attivita' selezionate sono collegate ai bisogni sociali, culturali, terapeutici ed espressivi dell'individuo e riflettono i fattori ambientali che influenzano il suo stile di vita. Sperimentando se stesso, facendo, rappresenta l’elemento fondamentale per acquisire consapevolezza e fiducia in se stessi.

 

  • Rebirthing e Coccoloterapia in Acqua Calda;

Con tale progetto l’Associazione vuole offrire alle persone con disabilità e non, opportunità per migliorare la propria autostima, i rapporti interpersonali e di gruppo. I momenti di confronto-incontro-scambio di sensazioni e di esperienze, di consapevolezza delle proprie potenzialità propriocettive e di crescita personale, sono stati strutturati in più incontri. Tali incontri di gruppi integrati di utenti (persone con disabilità e non) hanno promosso una nuova coscienza sulla disabilità. Attraverso attività di concreta integrazione, infatti si è tentato di offrire alle persone con disabilità e alle loro famiglie esempi di vita concreta ed integrata, non solo per migliorare la qualità di vita degli interessati, ma anche per promuovere presso la cittadinanza, la valorizzazione e il rispetto di tutti gli individui, a prescindere dalle condizioni della singola persona. Il percorso di crescita personale per l’integrazione tra mente, corpo ed emozioni è stato un percorso per imparare a conoscere e a “conoscersi”, partendo dalla scoperta del proprio respiro e della sua potenzialità per riscoprire energie vitali nascoste. Il lavoro con il respiro, la voce, il dialogo tonico-emozionale, ha permesso agli utenti, persone con disabilità e le loro famiglie, di entrare in contatto con i disagi della propria personalità e della propria esistenza o esperienza, al fine di rimuoverli e di migliorare la qualità della vita.

 

ANNO 2006

Nei mesi da gennaio a marzo 2006 l’Associazione ha proposto nuovamente “Cinema ed handicap a scuola”. Nell’edizione del 2006 il progetto, in collaborazione con la Regione Abruzzo, è stato arricchito con sperimentazioni dirette durante le quali gli studenti hanno avuto l’opportunità di comprendere cosa significhi ascoltare, osservare e muoversi nell’ambiente con la privazione di uno o più canali sensoriali. Ai ragazzi cioè si è proposto di versare acqua da una bottiglia in un bicchiere, con gli occhi bendati. Sempre con gli occhi bendati si è chiesto loro di muoversi nell’ambiente. Il muoversi nell’ambiente con una carrozzina ha dato loro l’opportunità di comprendere cosa significa affrontare barriere architettoniche. Le sperimentazioni sono state varie e di gradimento e divertimento per i ragazzi.
Con l’iniziativa “Cinema ed handicap a scuola” si è voluto promuovere non solo la cultura al volontariato, al sociale e al rispetto di coloro che sono considerati “diversi”, ma si è tentato anche di concretizzare tali informazioni con esempi di vita quitodiana. Gli studenti hanno infatti avuto un’opportunità importante: quella di calarsi personalmente nel ruolo e soprattutto di confrontarsi con la diversità, grazie alla quale è possibile andare oltre l’apparenza. Elemento quest’ultimo rilevatore della ricchezza interiore di ognuno di noi, perché ognuno di noi fondamentalmente è diverso dall’altro.

Nei mesi di luglio e dicembre 2006 sono stati organizzati altri incontri su Rebirthing e Coccoloterapia in Acqua Calda. Questa volta, il progetto è stato rivolto solamente ai familiari dei ragazzi con disabilità al fine di offrire loro, attraverso i momenti di confronto-incontro-scambio di sensazioni, esperienze e crescita personale, quella opportunità di accoglimento e superamento dell’handicap del proprio congiunto.

Nei mesi da luglio ad agosto 2006 sono state completate le uscite in barca e il seminario finale relativi al progetto “Ambiente risorsa d’integrazione”. Progetto finanziato dalla Regione Abruzzo il cui obiettivo è stato quello di diffondere e divulgare il concetto che la diversità di ciascuno rappresenta un valore per la comunità, che va promosso anche attraverso momenti formativi e di divertimento. L’esperienza della navigazione in barca a vela o a motore ha consentito il raggiungimento di un doppio obiettivo di integrazione: se da un lato è stata offerta alle persone disabili e alle loro famiglie la possibilità di accedere e vivere momenti ed emozioni normalmente preclusi, contemporaneamente, il relazionarsi con il personale dell’equipaggio e di quanti, tra i cittadini hanno preso parte all’iniziativa, ha rappresentato per questi ultimi, una possibilità di conoscere in maniera diretta la realtà e le difficoltà quotidiane dei propri compagni di navigazione. Attraverso il progetto si è voluto promuovere presso le famiglie con congiunti con disabilità la consapevolezza che se aiutati e sostenuti vi è una effettiva possibilità di prendere attivamente parte del proprio ambiente che, se organizzato a misura per tutti risulterà essere una risorsa d’integrazione e di solidarietà.

Nel mese di agosto e dicembre 2006 l’Associazione ha organizzato mostre durante le quali sono stati esposti i lavori realizzati dai ragazzi diversabili, durante l’attività occupazionale che si è svolta regolarmente presso la sede sociale da gennaio 2006 a dicembre 2006 con interruzione durante le feste pasquali e il periodo estivo (agosto).

Nel mese di settembre 2006 l’Associazione ha organizzato e promosso il servizio di Allenamento di integrazione uditiva in collaborazione con gli Istituti Fay di Querceta. Tale servizio, prevalentemente educativo terapeutico, ha offerto ai ragazzi diversabili la possibilità di migliorare le anomalie uditive che danno origine, come dimostrato dal ricercatore francese Guy Bérard, a problemi percettivi, cognitivi, comportamentali e di linguaggio. L’allenamento uditivo ha stimolato cambiamenti positivi per i problemi di apprendimento, linguaggio, comportamento, dislessie, disgrafie, iperattività, cammino ed atteggiamenti autolesivi dei ragazzi sottoposti a tale trattamento.

Ulteriormente nel mese di settembre (09) in collaborazione e con il patrocinio della Regione Abruzzo, la Provincia di Chieti, il Comune di Lanciano e l’Agenzia di Lanciano per la Promozione Culturale, è stato organizzato il convegno “Opportunità per una migliore qualità di vita” seminario introduttivo all’Organizzazione Neurologica secondo la metodologia Fay. L’obiettivo del seminario, in una considerazione olistica della persona, è stato quello di informare familiari, insegnati ed operatori circa le opportunità da proporre per una migliorare qualità di vita.

Nel mese dicembre 2006 è stata organizzata la terza edizione di “Arte senza barriere”; manifestazione durante la quale non solo si sono esibiti i ragazzi dell’AIAS ma il pubblico è stato allietato anche dal concerto musicale de I Nuovi Dei.

Nello stesso mese di Dicembre (09) l’Associazione ha curato il seminario/incontro con il Dott. Marco Caravaggio, relativo alla Chiropratica. La Chiropratica è una disciplina scientifica olistica e un’arte curativa. Si occupa delle sindromi del dolore e degli effetti neurofisiologici relativi a disordini statici e dinamici del sistema neuro-muscolo-scheletrico. L’Associazione, riconoscendo l’importanza di tale disciplina nello sviluppo della persona offre tale servizio a quanti siano interessati.

Oltre a quanto su menzionato, presso la sede sociale l’Associazione si è preoccupata di erogare i servizi attivati lo scorso anno e di attivarne altri quali:

  • Musicoterapica;

  • Attività Occupazionale;

  • Counselling Psicologico;

  • Counselling Neurologico;

  • Servizio di Logopedia;

  • Danz-Abile

E naturalmente il progetto di consulenza per enti ed utenti Orizzonte Handicap, Centro di Educazione, Informazione e Documentazione per l’Handicap