Anch’io posso comunicare – CAA
La consapevolezza di poter comunicare fa sì che la persona con disabilità sia maggiormente invogliata a frequentare liberamente gli ambienti di vita comune (scuola, parco gioco, cinema, teatro, supermercato, chiesa, strada ecc....).
Il progetto dunque ha voluto innanzitutto porre l'accento sulla consapevolezza di poter comunicare, anche in assenza di linguaggio. Consapevolezza e comunicazione che deve essere realizzata concretamente anche da tutti coloro che ruotano attorno alla persona con disabilità.
Durante il progetto sono state effettuate giornate formative in Comunicazione Aumentativa Alternativa al fine di promuovere nella persona con disabilità, le loro famiglie e gli operatori del settore (educatori, logopedisti, terapisti della riabilitazione, educatori, insegnati, ecc..) la consapevolezza che si può comunicare anche in assenza di linguaggio.
Sono state fornite indicazioni basilari sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa, sulle tecniche educative e terapeutiche messe a disposizione per poter far uscire dal silenzio il disabile verbale e per poter mettere l'interlocutore in condizione di comunicare con il disabile verbale. Quanto realizzato durante il progetto è stato illustrato e presentato durante il convegno regionale tenutosi a Lanciano il 20 giugno 2009.
Il convegno, rivolto a familiari di congiunti con disabilità, operatori delle scuole, terapisti della riabilitazione, logopedisti e quanti ruotano attorno al mondo della disabilità, ha rappresentato un momento di riflessione sulle opportunità e tecniche terapeutiche da proporre a persone che, per la loro condizione di disabilità motoria, non possono comunicare mediante il linguaggio verbale.
Anch’io posso comunicare – CAA

